Le abitazioni del Forcello erano a pianta rettangolare, con partizioni interne, edificate esclusivamente con materie prime deperibili: legno, canne, paglia, argilla cruda o parzialmente cotta. Erano necessarie costanti opere di manutenzione, o periodiche ricostruzioni, soprattutto in seguito agli incendi, assai frequenti. Nel tempo si misero in atto tecniche edilizie diverse, in modo da assicurare alle strutture una maggiore durata e in generale una migliore abitabilit?.
Nelle fasi G, F e D i resti delle strutture consistono in canaline, all'interno delle quali erano alloggiate le travi di fondazione che sostenevano l'alzato ligneo, forse costruito con la tecnica del Blockbau. Si tratta di un sistema edilizio che impiega travi orizzontali sovrapposte, con giunti strutturali agli angoli realizzati mediante incavi. Tale ipotesi collima con il mancato ritrovamento di pareti di incannucciato e con le poche buche di palo, per lo pi? angolari, poste a rinforzo della struttura e a sorreggere il tetto.
Nelle fasi I e C grosse buche per pali dimostrano che le strutture portanti erano invece costituite da pali di legno con funzione sia di sostegno del tetto sia di armatura delle pareti. Queste erano costruite con la tecnica dell'incannucciato (parietes craticii), un intreccio di canne e ramaglie, fatto passare alternativamente davanti e dietro ai pali portanti, quindi rivestito con argilla cruda; una volta asciugatosi, poteva essere intonacato tramite un ulteriore strato di argilla pi? sottile che, lisciato e scottato alla fiamma, costituiva una superficie isolante e impermeabile. I pavimenti erano per lo pi? in battuto, in alcuni casi di limo puro molto compatto, il tetto a doppio spiovente.
Delle fasi pi? recenti (A e B), fortemente intaccate, rimangono larghe trincee di fondazione per contenere probabilmente massicce travi, che potevano sostenere pareti di mattoni crudi e un pesante tetto in laterizi. Infatti, il ritrovamento di frammenti di coppi e di un'antefissa figurata testimonia che la copertura del tetto era in queste fasi pi? recenti costituita da tegole e coppi provvisti di antefissa lungo le falde. Nelle fasi precedenti, invece, la copertura, dato il tipo di carpenteria utilizzato, non poteva essere pesante: molto probabilmente paglia pressata e legata, un tipo di copertura impermeabile che non trattiene la neve e che consente lo scarico dell'acqua.
All'interno delle abitazioni, in ogni fase, si trovano uno o pi? focolari, dislocati in vani differenti. Il focolare ? una struttura che richiede una preparazione piuttosto semplice: si scava una buca profonda da 10 a 40 cm con l'apertura circolare o quadrangolare, se ne fodera il fondo con frammenti di ceramica o con ghiaia e pietre, per isolare il focolare dalla risalita dell'umidit?. Al di sopra si distende uno spesso strato di un impasto di argilla e limo, talvolta misto a ceramica sminuzzata, che formano il piano funzionale su cui accendere il fuoco.
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