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Il parco archeologico

Logo del Parco Archeologico del Forcello Panoramica delle strutture del parco Archeologia sperimentale: ricostruzione e impiego di due fornaci per la cottura della ceramica Atelier in cui si svolgono i laboratori didattici di tessitura e intreccio Archeologia sperimentale: ricostruzione e impiego di un telaio per la tessitura

Il progetto del Parco Archeologico del Forcello (>>http://www.parcoarcheologicoforcello.it), nasce dall’esigenza di salvaguardare almeno una porzione dell’abitato dagli insistenti e distruttivi lavori agricoli e al fine di valorizzazione e divulgare i risultati scientifici conseguiti con gli scavi. Le scoperte effettuate nell’abitato etrusco del Forcello, la cui ricchezza ed importanza sono già da lungo tempo note in ambito scientifico, hanno finalmente un efficace strumento per essere messe al servizio della divulgazione e della didattica.

Il primo lotto di lavori, conclusosi nel settembre 2004, ha interessato la costruzione di strutture di accesso all’area, una sala multimediale, una sala laboratorio per i ricercatori e alcune postazioni coperte per i futuri centri di animazione e atelier di archeologia sperimentale. Il secondo lotto di lavori, che si conclude con l’inaugurazione del 29-30 settembre 2006, ha previsto l’allestimento degli atelier con pannelli didattici, l’attivazione della sala multimediale con apparecchiature idonee e la ricostruzione di un forno per la cottura della ceramica e di un telaio, esemplificativi delle attività artigianali attestate al Forcello.

La visita al parco Archeologico del Forcello prevede una parte introduttiva nella quale i visitatori potranno avvicinarsi, con l’ausilio di pannelli didattici, alla storia dell’Etruria padana e dell’abitato del Forcello in particolare. All’interno degli atelier si potrà quindi osservare una ricostruzione del telaio e all’esterno del forno per la cottura dei vasi, entrambi realizzati sulla base delle testimonianze archeologiche e anch’essi corredati da pannelli didattici. Per le scuole, di ogni ordine e grado, saranno inoltre attivi laboratori su vari temi inerenti le attività artigianali al tempo degli etruschi e sul mestiere dell’archeologo. Inoltre, visitando il Parco nei periodi di apertura dello scavo, sarà possibile assistere al lavoro sul campo e di inventariazione dei reperti, da parte dell’equipe di archeologi dell’Università degli Studi di Milano.

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