Sono state riconosciute nove fasi insediative, denominate con lettere dell'alfabeto da A ad I a partire dall'alto. Il terreno vergine non ? stato ancora raggiunto: l'epoca precisa della fondazione ed i caratteri pi? antichi dell'abitato sono pertanto ancora ignoti.
La sequenza copre un periodo di circa 150/160 anni, durante il quale l'area del settore in corso di scavo fu destinata ora ad abitazioni (fasi A, B, C, D, F, G), ora a lavorazioni artigianali all'aperto (fasi E, H).
Le case furono costruite secondo moduli e orientamento uguali, tali da suggerire che fossero rispettate norme dettate da un regolare piano urbanistico. Un momento di discontinuit? ? rappresentato dalla grande inondazione che si verific? verso il 475 a.C., in seguito alla quale l'insediamento sub? forse una ristrutturazione generale e un radicale cambiamento nelle tecniche costruttive, atte a garantire una maggiore solidit? e durata.
Delle fasi A e B (450-380 a.C.) sopravvivono residui di strutture negative: fondazioni pertinenti ad ambienti a pianta rettangolare e alcuni focolari; mentre i piani d'uso sono stati irrimediabilmente asportati dai lavori agricoli.
La fase C (secondo quarto del V secolo a.C.) ? documentata, nel settore R 18, da una casa rettangolare di 12,3 x 5,2 m, il cui perimetro ? delineato da grandi buche di palo. Lungo l'asse mediano tre pali equidistanti sostenevano il colmo del tetto. Vi era un ambiente maggiore lungo 10 m, provvisto di focolare, di forno a fossa e di un telaio verticale, e un ambiente pi? piccolo, di soli 2 x 5,2 m. Dopo un violento incendio i materiali di crollo anzich? essere asportati furono sigillati da strati di riporto: nel vano minore e lungo il lato S-E vi erano almeno 186 olle contenenti fave, grano, orzo, lenticchie e piselli. Una concentrazione di almeno 150 pesi lungo il lato N-W ? ci? che rimane del telaio. Un altro livello di crollo per incendio di una casa rettangolare, ? in corso di scavo a 7,5 m di distanza verso N-W, nel settore R 19.
La fasi D ed E rientrano nel primo quarto del V sec. a.C.; la fase D ? testimoniata da alcune strutture come canaline di fondazione e focolari, mal conservate a causa delle obliterazioni dovute alle successive riedificazioni; la fase E si caratterizza per una serie di focolari a fossa da forgia per la lavorazione del bronzo e del ferro.
La fase F, della fine del VI secolo a.C., ? un livello di distruzione per incendio, che conserva in deposizione primaria le numerose suppellettili di cui le case erano dotate.
Le case della fase G (520-510 a.C.) sono identiche nella pianta e nella posizione dei focolari a quelle della fase F. Le fasi H e I (550-520 a.C.) sono le pi? antiche finora portate alla luce e sono documentate da piani pavimentali e focolari.
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