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La capanna B8

Mursia, Capanna B8

La capanna B8 appartiene alle fasi più recenti dell’abitato di Mursia. Si sovrappone stratigraficamente alla capanna B4, ma appartiene dal punto di vista strutturale e funzionale ad una vera e propria trasformazione architettonica dell’intera area, da inserire nella fase Mursia III dell’intero villaggio.

L’ambiente B8 è delimitato da un muro a doppia cortina di pietre che racchiude uno spazio di forma ovale di grandi dimensioni, (circa m 8 x 5), con asse maggiore orientato NE-SW e piano interno allo stesso livello dell’area esterna.

L’ampia larghezza pone problemi di interpretazione strutturale, per cui non si può escludere un’identificazione come area aperta delimitata da un basso muro a secco a forma di ferro di cavallo, riservata ad attività artigianali, come farebbe supporre il rinvenimento di una grande struttura in argilla cotta, probabilmente una fornace per la cottura della ceramica, ubicata a ridosso del lato occidentale del muro perimetrale, in prossimità della parte absidale. La struttura suddetta (US 465) ha forma ovale, lunga m 2,15 e larga m 1,60, di cui si conservano le pareti cotte della parte basale, che verosimilmente si alzava a forma di cupola, spesse circa 8 – 10 cm, ed è fiancheggiata sul lato nord-est da una fossa di forma subrettangolare allungata orientata NE/SW (US 482), lunga m 2 e larga m 1, separata dalla struttura in argilla mediante un muretto divisorio intermedio in pietre a secco (US 467). La presenza della struttura con parete cotta e della fossa ha provvisoriamente favorito l’interpretazione di tali evidenze quali una fornace a ventilazione orizzontale con la fossa di combustione esterna e il muretto in pietra che segnava l’imboccatura della camera di cottura chiusa da una volta in argilla. L’ipotesi appare rafforzata dal rinvenimento sul lato sud-ovest all’interno della presunta camera di cottura di un bacino in ceramica (n. inv. 02740) con orlo appoggiato sul fondo della struttura e con evidenti tracce di sovracottura, testimoniata da crepe nelle pareti e dal fondo lacunoso, rotto in modo irregolare con superfici screpolate. Questa caratteristica fa supporre si tratti di uno scarto di cottura lasciato in posto dopo l’ultimo utilizzo della fornace. Sempre all’interno della struttura sono stati rinvenuti elementi in concotto modellati in forma di listelli rettangolari (US 466), riconducibili per l’impronta a piccole assicelle lignee.

Consapevoli dell’eccezionalità del rinvenimento, non si è proceduto allo scavo completo della struttura ed è stato invece effettuato un consolidamento generale con silicato di etile delle parti in argilla. Sono stati realizzati un rilievo fotografico e planimetrico della situazione esposta e un calco per le parti in concotto con impronte lignee, in attesa di un progetto di conservazione.

Quanto alle fasi di vita individuabili all’interno della B8, la più interessante dell'ambiente, dal punto di vista strutturale, è caratterizzato dalla sedimentazione diffusa dell’US 60, uno strato di limo argilloso compatto inframmezzato a blocchi o sottili livelli di limo rosso, sul quale vengono impiantate la probabile fornace ed il residuo di piastra già descritti. Le caratteristiche fisiche dell’US 60, molto simili a quelle degli strati di vita relativi alla fase finale degli ambienti B5 e B7, entrambe colpite da un incendio, unitamente allo stato di conservazione delle strutture impiantate su di esso, permettono di ipotizzare che l’area fu interessata da un evento simile che ne determinò la distruzione e l’abbandono. L’ultima fase di vita riconoscibile all’interno della B8 è rappresentata dall’US 36 che va ad obliterare tutte le costruzioni summenzionate, e che si presenta compatta, di colore rosso-arancio e contenente concotti oltre che ad abbondante ceramica di piccole dimensioni e fauna.

Tutta l’area sud è coperta infine dalla US 12, che in quanto posta sotto lo strato arativo costituisce lo strato di abbandono ed è caratterizzata da una forte pedogenizzazione.

BIBLIOGRAFIA DI RIFERIMENTO:

ARDESIA V., CATTANI M., MARAZZI M., NICOLETTI F., SECONDO M., TUSA S. 2006 , Gli scavi nell’abitato dell’età del Bronzo di Mursia, Pantelleria (TP): Relazione preliminare delle campagne 2001-2005, in “Rivista di Scienze Preistoriche”, LVI, pp. 316-317.

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