Da un punto di vista areale e di scala di osservazione, il territorio in considerazione corrisponde alle
attuali province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, con un estensione alla provincia di Bologna per il
territorio imolese, oltre ad alcune considerazioni preliminari sul territorio marchigiano. Naturalmente i limiti
considerati sono prettamente fittizi e, come si vedrà, non hanno nessun valore di cesura territoriale rispetto
alle dinamiche delle aree limitrofe. Tuttavia, per permettere un'esame particolareggiato delle evidenze
archeologiche è stato necessario considerare dei limiti di indagine.
Da un punto di vista geografico la Romagna può essere compresa entro confini che prendono origine da elementi
geologici-geomorfologici: ad oriente è delimitata dal Mare Adriatico, a sud dallo spartiacque appenninico, ad occidente i confini seguono le sorgenti e la vallata del fiume Sillaro fino alla confluenza con il Reno, il cui corso delimita il limite settentrionale. Il territorio descrive così una superficie di 6380 kmq, di cui, approssimativamente, 2334 di pianura e 4046 di collina e montagna.
Le direttrici di traffico in Romagna
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