Il
Dipartimento di Archeologia dell’Università degli Studi di Bologna dal 1999 segue lo scavo del settore B del villaggio di Mursia. La direzione scientifica è affidata al
Prof. S. Tusa della
Soprintendenza del Mare di Palermo, mentre il coordinamento sul campo al
Prof. Maurizio Cattani .
La campagna di ricerche a Mursia segue il progetto pluriennale della Carta Archeologica dell’isola, ed ha come obiettivo l’esplorazione, il restauro e la valorizzazione del sito archeologico.
Lo scavo dell’Università di Bologna ha aperto un’area adiacente a quella scavata da Carlo Tozzi tra il 1967 e il 1971 con l’obiettivo di completare l’esplorazione di buona parte del terrazzo e indagare l’estremità meridionale del muro perimetrale. La particolare posizione del settore B permette di affrontare le problematiche relative al passaggio tra area abitata, dirupo naturale e muro difensivo ed indagare le modalità di percorso all’interno di questa zona di abitato e di passaggio al terrazzo più basso verso il mare (settori di scavo A, D).
BIBLIOGRAFIA:
- ARDESIA V., CATTANI M., MARAZZI M., NICOLETTI F., SECONDO M., TUSA S. 2006 , Gli scavi nell’abitato dell’età del Bronzo di Mursia, Pantelleria (TP): Relazione preliminare delle campagne 2001-2005, in “Rivista di Scienze Preistoriche”, LVI, pp. 293-367.
2. Progetto "Carta archeologica di Pantelleria"
Il progetto «Carta Archeologica dell’isola di Pantelleria», promosso dalla
Soprintendenza BB.CC.AA. di Trapani e dall’
Università di Bologna nel periodo 1996-2004, ha avuto come scopo primario lo studio e la valorizzazione dell’Isola.
Il progetto ha previsto l'esplorazione sistematica di tutte le emergenze archeologiche dell'isola con la raccolta dei materiali di superficie e la schedatura delle informazioni provenienti da vecchi scavi e da recenti segnalazioni. Oltre alla ricognizione di superficie sono stati effettuati il rilievo topografico di dettaglio del complesso monumentale di Mursia e della necropoli dei Sesi, con alcuni sondaggi stratigrafici.
Contemporaneamente alla raccolta sistematica degli elementi diagnostici nelle unità territoriali di rilevamento sono schedati gli elementi di reimpiego, le strutture antiche tuttora riconoscibili e i rinvenimenti sporadici. Il posizionamento si avvale della base cartografica in scala 1:10000, delle foto aeree e dell'uso del GPS.
BIBLIOGRAFIA:
- CATTANI M., TOSI M. 1998 , La Carta archeologica di Pantelleria, Ocnus, 5, pp. 243-248.
- CATTANI M., CERASETTI B., MONTI A. 2004 , La carta archeologica di Pantelleria e il sito protostorico di Mursia (Trapani), in GUAITOLI M.T., MARCHETTI N., SCAGLIARINI D. (a cura di) , Scoprire. Scavi del Dipartimento di Archeologia, Catalogo della Mostra, Bologna, 18 maggio – 18 giugno 2004, Bologna, pp. 141-147.
- CATTANI M., TOSI M., TUSA S. 2004 , La carta archeologica di Pantelleria. Sperimentazione di metodo e nuove prospettive sull’evoluzione della complessità sociale e politica nelle isole del Mediterraneo centrale, in GROTTA G., TUSA S., VINTALORO A. (a cura di) 2004 , 1° Congresso Internazionale di Preistoria e Protostoria Siciliane, Corleone, pp. 29-40.
- MONTI A. 2001 , La carta archeologica di Pantelleria: ricerca, tutela, valorizzazione, in GUERMANDI M.P.(a cura di) , Rischio archeologico: se lo conosci lo eviti, "Atti del Convegno di studi su cartografia archeologica e tutela del territorio. Ferrara 2000".
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