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Analisi territoriale

Lo studio territoriale combina la rappresentazione cartografica delle unità tematiche indagate con l'osservazione diretta, di almeno una parte della zona studiata, insieme all'osservazione indiretta, che permette il recupero e l'impiego di dati rilevati da altri.

La ricerca territoriale ha sempre lo stesso obiettivo: sostituire all'esplorazione puntuale e discontinua una visione globale, anche se l'approccio diretto sul campo resta imprescindibile. Quello che conta è la proposta di riflessioni e di sintesi su ampia scala, in cui la percezione del singolo particolare trova importanza nell'analisi estesa e, a sua volta, l'errore o la mancanza di informazioni particolari, pertinenti ad un singolo aspetto, è mediata dalla dinamica generale.

Lo studio territoriale indaga raggruppamenti, insiemi, combinazioni, la cui analisi costituisce l'oggetto stesso di studio. In particolare nell'ambito del Progetto ci si sta concentrando sul concetto di "regione" e "cultura" nell'età del Bronzo, concetti ormai di ampio utilizzo nella letteratura dedicata, ma su cui si cercherà di insistere con una più ampia riflessione "ontologica''.

Oltre all'analisi della cultura materiale, e quindi principalmente all'analisi tassonomica di forme ceramiche e metalli, sono oggetto di studio le tipologie costruttive, aspetti paleoeconomici e paleoecologici.

La prospettiva di osservazione regionale trascende la percezione diretta e parziale del territorio e sostituisce ad essa una visione artefatta, a questo scopo esiste una prassi metodologica comune per la ricerca territoriale di ambito regionale che combina tre elementi principali:

  • Rappresentazione cartografica delle unità tematiche indagate.
  • Osservazione diretta di almeno una parte della zona studiata (altrimenti senza questa operazione nulla garantirebbe la validità della rappresentazione).
  • Osservazione indiretta, che permette l'utilizzo di dati rilevati da altri.Ciò comporta rischi di errore, i dati possono non essere omogenei e quindi possono verificarsi distorsioni. In tal caso occorre mettere in atto procedure di validazione e studio di qualità sull'informazione.
Nel caso di questa ricerca, in relazione agli elementi sopra ricordati, si è proceduto alla definizione dei seguenti punti:
  • Creazione del Sistema Informativo Geografico e della sua risultante condivisibile in remoto (WebGIS) per la descrizione e localizzazione degli abitati, quali entità analizzate, ma estesa in generale a tutte le evidenze ascrivibili al concetto di sito (rinvenimento, ripostiglio, grotta, ecc.).
  • Attività di scavo e indagine dirette sul campo iniziate nell'abitato di Via Ordiere a Solarolo.
  • Costruzione di un sistema di archiviazione e recupero di tutto il materiale edito e d'archivio sulla cultura materiale dell'area indagata.

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